Presentazione dello studio sui diritti dei minori nel processo minorile in Palestina

Ramallah, 7 Febbraio 2019 – I diritti del minore nel processo giovanile sono al centro dell’intervento della Cooperazione Italiana nei Territori Palestinesi, attraverso progetti di sviluppo realizzati con la Procura Generale Palestinese e in partnership con i Ministeri di Educazione, Sviluppo Sociale e Governo Locale. Uno studio analitico e comparativo è stato elaborato nel quadro del progetto AICS Karama e presentato da un parterre di partner e tecnici del settore stamani a Ramallah, tra cui si segnalano i Ministri Palestinesi e gli esperti italiani del Dipartimento Minorile e di Comunità del Ministero di Giustizia Vincenzo Starita e Donatella Caponetti, già coinvolti dal progetto per analizzare il contesto giuridico-sociale e l’eventuale introduzione dell’istituto della “messa alla prova” in Palestina.

Il supporto italiano al settore della giustizia minorile palestinese si è tradotto all’interno di Karama in attività di assistenza tecnica per i funzionari del settore, per assicurare una piena ed effettiva tutela dei diritti dei minori in conflitto con la Legge ed in particolari formazioni ad hoc per accrescere le competenze dei pubblici ministeri specializzati. Dall’adozione nel 2014 della Convenzione sui Diritti del bambino, che celebra nel 2019 i suoi trent’anni, in Palestina grossi passi sono stati fatti nel solco di una effettiva promozione dei diritti umani per il minore, anche grazie all’azione italiana.

La titolare della Sede AICS di Gerusalemme Cristina Natoli ha evidenziato nel suo intervento quanto le attività realizzate da Karama siano state decisive nella stesura dello studio, “capace di affrontare le incongruenze tra normative e relative applicazioni, con lo scopo ultimo di migliorare la gestione del processo minorile e suggerire integrazioni alla Legge n. 4 del 2016, che ne regolamenta le procedure nei Territori Palestinesi”.

Hanno partecipato alla conferenza i Rappresentanti delle Agenzie di Cooperazione dei paesi partner e delle Agenzie UN, i funzionari dei ministeri palestinesi coinvolti nel settore della giustizia minorile e le organizzazioni della Società Civile italiane, internazionali e palestinesi. Un vivace dibattito ha animato la seconda parte della presentazione, dimostrando l’importanza e la necessità della cooperazione tra i vari attori che operano nel Sistema della Giustizia Minorile in Palestina.

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