Proteggere le donne vittime di violenza in Palestina durante l’emergenza Covid-19

Gerusalemme, 28 Aprile 2020 – Grazie al coordinamento attivato da AICS Gerusalemme, lead donor per il Gender nel quadro della Programmazione Congiunta Europea in Palestina, si sono ”virtualmente” incontrati i partner locali impegnati nella lotta alla violenza di genere, tra cui il Women’s Centre for Legal Aid and Counselling (WCLAC), il Ministero della Salute, degli Affari delle Donne e dello sviluppo Sociale, insieme alle principali rappresentanti della Rete Antiviolenza ampiamente supportata da AICS nel corso degli anni.

L’incontro ha permesso di coordinare la redazione di una proposta, presentata oggi dal Ministero dello Sviluppo Sociale e approvata dal Gabinetto del Primo Ministro, per risolvere le difficoltà operative riscontrate nei centri antiviolenza e negli shelter che offrono protezione a donne in Cisgiordania e Gaza a causa dell’emergenza Covid-19. Il quadro si presenta infatti grave, con la pandemia a oscurare molti altri temi e imporre restrizioni e distanze di sicurezza capaci di minare il lavoro degli operatori dei centri. Diverse sono le segnalazioni di donne impossibilitate a raggiungere questi luoghi in assenza di una chiara procedura che consenta di rispettare il periodo di quarantena in sicurezza, prima di accedervi.

L’auspicio è che questa prima approvazione fornisca al personale impegnato sul campo strumenti adeguati a fronteggiare l’emergenza e continuare nel delicato ed importante lavoro a protezione delle vittime di violenza di genere in Palestina.

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