Nel difficile contesto economico palestinese, l’inclusione finanziaria può rappresentare una strada vincente per sbloccare le potenzialità palestinesi, incoraggiando impresa anche tra le comunità più svantaggiate e vulnerabili. Un approccio particolarmente significativo a Gaza, che soffre di una stagnazione economica a causa della perdurante crisi.

START UP Palestine, programma finanziato da AICS Gerusalemme grazie alla partnership con Palestinian Fund for Employment and Social Protection (PFESP), ha lo scopo di promuovere iniziative di business privato – capaci di generare posti di lavoro – attraverso la concessione di crediti agevolati e fornendo prodotti finanziari costruiti in base a profili e bisogni di diversi gruppi sociali (come ad esempio donne, giovani, piccoli agricoltori ed allevatori, etc). Una linea di credito di 14 milioni di euro è specificatamente dedicata alle istituzioni palestinesi di microfinanza (Faten, Asala, Acad, Vitas, Ibdaa, Reef), per aumentare il loro raggio d’azione e sostenere iniziative imprenditoriali di giovani, donne e abitanti di Gaza.

Dal 2014, circa 2000 crediti sono stati concessi attraverso la linea di credito START UP per lanciare nuove attività o espanderne di già esistenti, contribuendo alla creazione di circa 3,000 posti di lavoro. Nonostante la situazione critica della Striscia di Gaza, molte iniziative imprenditoriali sono state supportate dalla linea di credito. Grazie a questa opportunità, un ampio gruppo di beneficiari (di cui oltre il 40% donne) sono riusciti a sviluppare con successo la propria idea di business, migliorando le loro condizioni di vita e quelle di familiari e dipendenti.

Sherin Sami Abu Mansi, 37 anni, madre di due figli, vive a Deir El Balah, Gaza.

Sherin e suo marito possiedono un appezzamento di terra e vantano una lunga esperienza nell’agricoltura stagionale. Coltivano insalata, cavolfiori, melanzane, grano ed altri ortaggi. Si tratta di un tipo di agricoltura che richiede particolare cura, e che per alcuni ortaggi come il pomodoro necessita di serre. Sherin non aveva abbastanza denaro per allestire una serra, quindi ha richiesto un prestito all’Istituzione di Microfinanza ASALA.

Con un credito di soli 5,000 $ Sherin ha potuto costruire le serre tre anni fa e iniziare la coltivazione di pomodori, incrementando significativamente i propri introiti annuali, cosi come le retribuzioni mensili dei 5 capifamiglia che lavorano con lei. Grazie a questo, Sherin ha potuto iscrivere i propri figli in scuole migliori e costruire una nuova casa per la sua famiglia.

Oggi Sherin sta valutando l’idea di espandere ulteriormente l’attività e installare pannelli solari per ridurre i costi di produzione.

 

Maisa Jarad, una donna sposata di 29 anni, proviene da Beit Hanoun, Gaza, una zona particolarmente povera e marginalizzata. Maisa e suo marito sono stati a lungo disoccupati, fino al punto di perdere ogni speranza di trovare un lavoro stabile e decente; Maisa ha poi scoperto la possibilità offerta dal progetto START UP: ha richiesto il credito attraverso ASALA e ha ottenuto 8,000 $.

Considerata la lunga esperienza del marito nella pastorizia, Maisa ha sviluppato l’idea di un allevamento di animali: ha utilizzato il cortile di casa per ospitare le capre e il tetto per i polli. Il progetto ha permesso a Maisa e suo marito di lavorare e fare profitto per la loro famiglia grazie alla vendita di animali e prodotti caseari.

Dopo questa piccola ma sostenibile esperienza di impresa, stanno pensando di espandersi richiedendo un nuovo prestito.

 

 

Mohammed Al-Zaharna vive a Gaza City e dal 2016 è titolare e manager di una ditta di prodotti in alluminio come finestre, porte, corrimano ed elementi di arredo.

A causa della grave crisi economica nella Striscia, Mohammed non era in grado di acquistare macchinari e strumenti di lavoro indispensabili alla produzione. Alla fine, ha ricevuto un prestito agevolato di 15,000 $ dall’Istituzione di Microfinanza Faten.

Le nuove macchine hanno permesso alla compagnia di espandere considerevolmente la propria capacità operativa, aumentando le entrate e consentendo l’assunzione di 6 nuovi collaboratori.

 

Firas Monther Siam ha 23 anni e da lungo tempo non lavorava. Suo padre aveva provato ad aiutarlo avviando una piccola impresa, considerando l’esperienza di Firas come barbiere e l’intenzione di aprire un salone tutto suo. In cerca di finanziamenti, è riuscito a ottenere un prestito di 7,000 $ da Faten, che gli ha consentito di affittare un locale e iniziare l’attività nel 2016.

Grazie al progetto, Firas ha potuto garantirsi uno stipendio mensile di circa 700 $ – 1,000 $. Ha cosi potuto salvare soldi a sufficienza per avviare una seconda attività, un negozio di decorazioni floreali, dedicato in particolare alle ghirlande ornamentali per automobili. Il nuovo business ha generato 3 posti di lavoro per 3 nuove famiglie. Firas è una persona molto ambiziosa e ha intenzione di espandere ulteriormente il suo business.