Progetto IN.P.U.T.: la Cooperazione Italiana sostiene inclusione, protezione e diritti dei minori

Il progetto IN.P.U.T. – INclusione, Protezione e promozione dei Diritti Umani per la Tutela dei minori vulnerabili incluse/i bambine e bambini con disabilità, a Gerusalemme Est, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato dalla OSC italiana EducAid, ha portato il team di EducAid e di AICS nelle scuole di Nabi Samweil e Al-Aqsa a Gerusalemme, per osservare da vicino i […]

Data:

20 Febbraio 2026

Tempo di lettura:

2 min

Il progetto IN.P.U.T. – INclusione, Protezione e promozione dei Diritti Umani per la Tutela dei minori vulnerabili incluse/i bambine e bambini con disabilità, a Gerusalemme Est, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato dalla OSC italiana EducAid, ha portato il team di EducAid e di AICS nelle scuole di Nabi Samweil e Al-Aqsa a Gerusalemme, per osservare da vicino i progressi delle attività e incontrare studenti e insegnanti coinvolti. 

La scuola di Nabi Samweil è l’unica del villaggio e accoglie anche i bambini di Hay il Khalaila, situato a circa quattro chilometri, grazie a un servizio di trasporto scolastico. Fondata nel 1964 con una sola aula e sette studenti, oggi offre percorsi che vanno dalla scuola materna fino alla scuola media, con un totale di 88 bambini e bambine, seguendo il curriculum palestinese con il supporto del Jerusalem Directorate of Education (JDoE). 

L’incontro con il preside e la visita alla struttura hanno permesso di scoprire le particolarità della scuola: parte dell’edificio è costruita secondo la legge giordana, mentre altre sezioni sono container, poiché le autorità israeliane non rilasciano permessi per edificare ulteriori strutture. Tra le novità più importanti c’è la Resource Room, uno spazio multifunzionale finanziato dal progetto IN.P.U.T., gestito da un assistente sociale, dove vengono svolte attività psicosociali ed educative. 

Durante la visita, il team ha incontrato quattro educatrici dell’Università Al-Quds, che hanno avviato sessioni psicosociali per gli studenti delle classi elementari. Attraverso queste sessioni, i bambini hanno l’opportunità di esprimere le proprie emozioni, parlare dei propri sogni e riflettere sulla propria identità. Per i bambini, le attività aiutano a superare la difficoltà di esprimere i sentimenti, mentre per le bambine rappresentano un momento fondamentale per contrastare gli stereotipi di genere e promuovere autostima e fiducia in sé. 

La seconda tappa della visita è stata la scuola di Al-Aqsa, scuola privata con 250 studenti e 48 insegnanti, distribuiti in quattro sedi nella Città Vecchia, inclusa una particolare sede all’interno della Spianata delle Moschee. Qui, dalla materna fino alle superiori, le attività si concentrano sull’inclusione sociale e sulla sensibilizzazione verso le persone con disabilità. 

Durante la visita, il team ha osservato due sessioni di sensibilizzazione e ascolto, condotte da due peer counselors di EducAid, che hanno guidato gli studenti in attività interattive volte a sfidare stereotipi sulla disabilità e promuovere l’inclusione. Gli studenti hanno potuto confrontarsi direttamente con loro, comprendendo meglio le barriere sociali e il valore della solidarietà e del rispetto reciproco. 

La visita ha confermato il ruolo centrale delle scuole come luoghi di inclusione, crescita e sostegno psicosociale. Le attività osservate dimostrano l’impatto concreto del progetto IN.P.U.T. nel garantire diritti, protezione e partecipazione attiva dei minori vulnerabili. 

 

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IN.P.U.T. EducAid AICS Palestine
IN.P.U.T. EducAid AICS Palestine
IN.P.U.T. EducAid AICS Palestine
IN.P.U.T. EducAid AICS Palestine

Ultimo aggiornamento: 20/02/2026, 10:12