Si è svolto in data 29 luglio, a Betlemme, la presentazione di tre attività finanziate nell’ambito dell’iniziativa “Promoting Gender-Responsive Actions in Palestine – Integrating Women in the Culture and Creativity Industry”, finanziata dalla Delegazione di Gerusalemme dell’Unione Europea.
La prima attività presentata è stata “No Masters / بلا سادة”, promosso da Al-Quds Bard College of Arts & Sciences / Al-Quds University, in partenariato con Dar Yusuf Nasri Jacir for Arts and Research e Fondazione Messina.
Si tratta di coinvolgere studenti, artisti e membri della comunità per la realizzazione di produzioni cinematografiche sensibili alle questioni di genere, attraverso una serie di masterclass guidate da professioniste del cinema internazionale. Workshop, proiezioni, incontri con artisti e residenze creative offriranno ai partecipanti l’opportunità di esplorare il potere della narrazione cinematografica come strumento di inclusione e cambiamento sociale.
L’attività “Palestinian Student Film Festival – Cinema, Training and Platforms for Young Palestinian Voices”, verrà affidata a ACS – Association for Cooperation and Solidarity, mira a rafforzare le competenze di giovani filmmaker palestinesi attraverso percorsi formativi e sulla produzione cinematografica, promuovendo al contempo spazi di visibilità e scambio culturale. Si prevede la realizzazione di masterclass dedicate ai giovani registi, workshop pratici per la produzione di film studenteschi e la realizzazione del Palestinian Student Film Festival a Ramallah, con proiezioni, sessioni Q&A, giuria internazionale e cerimonia di premiazione. Sono inoltre previste proiezioni itineranti in Gaza e Cisgiordania e attività di diffusione internazionale delle opere realizzate.
Infine, SHAMS – Human Rights & Democracy Media Center ha presentato l’attività “Promoting Women’s Meaningful and Equitable Participation in the Palestinian Labour Market”, volta a rafforzare la partecipazione economica delle donne in Palestina promuovendo ambienti di lavoro inclusivi, sicuri, accessibili e sensibili alle questioni di genere.
Verranno organizzati 32 incontri di dialogo multisettoriale, 11 iniziative di sensibilizzazione, rafforzamento delle capacità e networking, una campagna pubblica di informazione e advocacy, il coinvolgimento di donne, datori di lavoro, decisori politici e organizzazioni della società civile, nonché l’elaborazione di una National Policy Agenda e il lancio di una Institutional Commitment Charter.
Le attività sopra descritte contribuiscono alla strategia della Cooperazione italiana di promozione dell’uguaglianza di genere e di rafforzamento della partecipazione delle donne e dei giovani nei settori culturali, creativi ed economici della Palestina.