“Migliorare le condizioni di vita, promuovere l’autonomia e creare le basi per una reale emancipazione sono elementi centrali dell’azione per l’uguaglianza di genere. Un lavoro che riconosce anche l’impatto determinante che norme sociali e stereotipi esercitano sulla prevenzione delle malattie e sull’accesso ai servizi sanitari”, sottolinea il Direttore dell’Agenzia, Marco Riccardo Rusconi.
In questo ambito, la Cooperazione italiana promuove iniziative che rafforzano le istituzioni dei Paesi partner e i loro sistemi sanitari. Gli interventi puntano a migliorare le competenze degli operatori e a sostenere riforme legislative in linea con le migliori pratiche internazionali. Allo stesso tempo, le comunità sono coinvolte attivamente per promuovere cambiamenti duraturi e rimuovere le barriere di genere, così da garantire a tutti il pieno diritto alla salute.
Sono numerosi i programmi finanziati dall’Italia e volti a sostenere i servizi sanitari e le competenze locali, contribuendo alla costruzione di società più eque, dove salute e dignità siano realmente accessibili a tutte e a tutti.
L’iniziativa regionale “Creazione di una rete sanitaria in Kenya, Tanzania e Uganda” ha rafforzato 34 strutture – 12 in Kenya, 10 in Tanzania e 12 in Uganda – migliorando l’accesso e la qualità dei servizi materno-infantili. Tra le attività realizzate figurano la formazione del personale sanitario e para-sanitario, iniziative di sensibilizzazione nelle comunità, la fornitura di attrezzature e l’introduzione di servizi innovativi come le ecografie mobili.
In Senegal, i Gruppi Risorsa costituiti nell’ambito del progetto Essere Donna – implementato dal Centro di Salute Globale e COSPE – creano spazi sicuri di confronto tra donne, finalizzati all’empowerment femminile e a un maggiore esercizio dei diritti di salute sessuale e riproduttiva.
In Etiopia, il progetto VERSO, curato da Amref, rafforza l’accesso e la qualità dei servizi dedicati alla risposta alla violenza di genere e alla salute mentale, soprattutto nelle regioni colpite dal conflitto, contribuendo a creare basi sostenibili per la ripresa.
In Palestina, nell’ambito dell’iniziativa RING, è stata promossa la campagna “Pink October” che, oltre a offrire esami diagnostici gratuiti, ha realizzato attività di educazione sanitaria per diffondere la pratica dell’autopalpazione, promuovere corretti stili di vita e rafforzare la consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce. Grazie al crescente coinvolgimento degli uomini nelle attività di sensibilizzazione, si registra una lenta ma costante evoluzione positiva.
“Il cambiamento è possibile quando istituzioni, comunità e operatori lavorano insieme con un approccio integrato e basato sui diritti. Attraverso gli interventi nel settore salute, l’obiettivo non è solo migliorare gli indicatori sanitari, ma incidere in modo strutturale sulle disuguaglianze. L’empowerment di donne, ragazze e bambine rappresenta una condizione essenziale per eradicare la povertà e costruire società più giuste, inclusive e sostenibili”, osserva Annamaria Iotti, Dirigente dell’Ufficio Sviluppo umano dell’Agenzia.