CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI RITA BARBUTO

 

Con grande dispiacere, apprendiamo che ci ha lasciato Rita Barbuto, Human Rights Defender e vero e proprio punto di riferimento nazionale ed internazionale per la tutela dei diritti delle persone con disabilità. Esperta di cooperazione nel settore della disabilità e formatrice per conto dell’OSC Educaid, responsabile dei progetti internazionali sulla disabilità della Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS), direttrice di Disabled Peoples’ International – Italia, ha preso parte  alla realizzazione di numerosi progetti finanziati da AICS e realizzati in Palestina da EducAid.

Tra questi, ricordiamo il progetto We-Work-Inclusione socio-economica delle Donne con Disabilità nella Striscia di Gaza dove, in un contesto complesso, è stata attiva nel favorire l’empowerment socio-economico di donne con disabilità e madri di persone con disabilità che vivono una situazione di stigma sociale. Le sue attività di formazione sul peer counselling, anche grazie al suo essere lei stessa una donna con disabilità, hanno aiutato tante beneficiarie ad acquisire consapevolezza sulle proprie possibilità e a diventare più indipendenti, anche sotto un profilo reddituale. E’ stata inoltre la prima donna con disabilità in sedia a rotelle ad entrare dall’estero nella Striscia di Gaza

Con il suo impegno nella consulenza alla pari, ha animato anche il progetto Let’s Start up-Quando l’economia diventa social: Inclusive business e self-employment per donne con disabilità e madri di persone con disabilità in Palestina, proseguendo con successo la sua azione nell’ambito della consulenza alla pari e stimolando ulteriori beneficiarie ad acquisire nuove competenze professionali e ad avviare piccole iniziative imprenditoriali.

Ricordiamo anche il suo importante contributo nel progetto I-CAN: Independence, Capability, Autonomy, iNclusion. Centro per la Vita Indipendente per le Persone con Disabilità della Striscia di Gaza, il cui focus è la creazione di un Centro per Persone con Disabilità dove, in maniera del tutto innovativa, si erogano servizi personalizzati, individuali e di gruppo, per rafforzare autonomia, autostima e autodeterminazione delle persone con disabilità. È attualmente in corso la registrazione del Centro presso le autorità locali con la denominazione di “Centro Rita Barbuto per la Vita Indipendente”, a testimonianza dell’importante lavoro svolto nella Striscia di Gaza ed in Cisgiordania e del profondo legame instaurato con i palestinesi.

Rita Barbuto insieme ad alcune peer counselor palestinesi

Dettaglio dell’ascensore per persone con disabilità motoria all’interno del Centro Rita Barbuto per la Vita Indipendente a Gaza

Infine ricordiamo il suo attivo coinvolgimento nell’iniziativa Niente su di noi senza di noi: Rafforzamento del ruolo e delle competenze delle Organizzazioni di Persone con Disabilità (OPD) per la promozione dei diritti delle PcD in Palestina ed il suo recente contributo al progetto “E.M.I.: Empower, Mainstream, Include. Promotion of the rights of PWDs in Palestine, inizativa affidata ad Educaid dalla sede AICS di Gerusalemme. In tale ultimo incarico aveva svolto attività di training of trainers  a peer counselors ed Help Desk nella Striscia di Gaza.

Il personale del Centro Rita Barbuto per la Vita Indipendente insieme al Console Generale d’Italia nel corso di una recente visita nella Striscia di Gaza

Oltre al nostro cordoglio, desideriamo esprimere un grande saluto e ringraziamento ad una donna che si è spesa a favore delle persone con disabilità e delle donne e, in particolare, di quelle più vulnerabili, facendosi interprete dei principi e valori della Cooperazione italiana. Il suo coraggio e la sua determinazione resteranno un faro per orientare tutte le iniziative della Cooperazione italiana in Palestina.

Rita Barbuto e Gianpiero Griffo del RIDS nel corso di un incontro tenutosi  il 24 luglio 2019 a Gerusalemme presso la Rappresentanza dell’Unione Europea per presentare linee guida del disabilitymainstreaming nei progetti di sviluppo e cooperazione

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