Ieri, 23 aprile 2026, si è svolta una visita istituzionale al Mercato Agricolo Centrale all’Ingrosso di Betlemme, in cui sono in corso due interventi finanziati dalla cooperazione italiana: “Potenziamento del settore agroalimentare in Cisgiordania attraverso investimenti innovativi e sostenibili guidati dal mercato”, gestito dalla FAO e “Akli Baladi – Politiche alimentari locali per le città italiane e palestinesi” realizzato dal Comune di Torino e finanziato attraverso il bando 2023 enti territoriali.
La delegazione, composta dal Console Generale d’Italia a Gerusalemme, la Console Aggiunta e dal direttore della sede AICS di Gerusalemme, è stata accolta dai rappresentanti del Comune di Betlemme, dal direttore della FAO in Palestina.
Il mercato, istituito nel 1984, rappresenta un punto di riferimento per i cittadini di Betlemme e un hub strategico per la distribuzione di prodotti freschi nel sud della Cisgiordania, con oltre 500 rivenditori giornalieri e un valore commerciale annuo di circa 51 milioni di dollari.
Durante la visita sono stati presentati gli interventi di modernizzazione del mercato, realizzati da FAO e sostenuti da un contributo complessivo di 5 milioni di euro, le cui attività includono il rafforzamento della governance, il miglioramento delle infrastrutture e l’introduzione di soluzioni sostenibili e resilienti ai cambiamenti climatici. In particolare, sono stati illustrati i progressi relativi alla realizzazione di una nuova copertura degli spazi all’aperto, di un’unità di stoccaggio refrigerata e dell’installazione di un impianto fotovoltaico e di sistemi per la raccolta e il riuso dell’acqua piovana.
Tale intervento si pone in sinergia con le attività dell’iniziativa del Comune di Torino, che prevede l’adeguamento dell’accessibilità alle infrastrutture, una migliorata gestione dei rifiuti e la creazione di un locale per il presidio Slow Food.
Le iniziative mirano a rendere il mercato più efficiente, inclusivo e sostenibile, contribuendo alla riduzione delle perdite post-raccolto, al miglioramento delle condizioni igieniche e al rafforzamento delle opportunità economiche per agricoltori, donne e giovani.
La visita ha rappresentato un’importante occasione di dialogo con le istituzioni locali e i partner del progetto, in linea con l’impegno della Cooperazione Italiana a sostegno dello sviluppo del settore agroalimentare in Palestina.