Gerusalemme Est, 19 marzo 2026 – Il Governo Italiano, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), e il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo / Programma di Assistenza al Popolo Palestinese (UNDP/PAPP), hanno firmato un accordo del valore di 3 milioni di euro per sostenere il programma Inclusive Transitional Community Neighbourhoods (ITCN) nella Striscia di Gaza.
Il contributo consentirà la riabilitazione d’emergenza di abitazioni parzialmente danneggiate, supportando le famiglie sfollate interne nel ritorno a condizioni di vita più sicure e dignitose, inserendo gli interventi di recupero in un approccio più ampio basato sul quartiere.
Nell’ambito di questa iniziativa saranno riabilitate 663 unità abitative, beneficiando direttamente di circa 3.978 persone sfollate interne. Oltre a rispondere ai bisogni abitativi immediati, l’intervento mira a rafforzare la protezione, ripristinare i servizi essenziali e sostenere la resilienza e il recupero a livello comunitario.
S.E. Domenico Bellato, Console Generale d’Italia a Gerusalemme, ha dichiarato:
“Questa iniziativa è pienamente coerente con l’impegno più ampio dell’Italia a Gaza e si basa sulla nostra lunga partnership con l’UNDP, anche attraverso il Gaza Reconstruction and Recovery Programme (GRRD). Essa riflette il nostro impegno a garantire continuità e coerenza negli interventi, collegando i bisogni umanitari immediati agli sforzi di recupero precoce. All’interno del quadro più ampio del sostegno italiano alla popolazione palestinese a Gaza, questo contributo integra gli sforzi in corso per migliorare l’accesso al cibo, ai servizi di base e agli aiuti essenziali. Sostenendo il recupero basato sui quartieri, puntiamo a contribuire al ripristino di condizioni di vita dignitose, rafforzando al contempo la resilienza delle comunità colpite.”
Jaco Cilliers, Rappresentante Speciale dell’Amministratore UNDP, ha aggiunto:
“Questo accordo riflette l’impegno dell’UNDP a fornire un recupero su larga scala attraverso un approccio integrato, basato sui quartieri, che colleghi i bisogni immediati alla resilienza a lungo termine. Lavorando a stretto contatto con partner nazionali e locali e come parte della risposta del sistema ONU, sosteniamo gli sforzi guidati dai palestinesi per ripristinare abitazioni, servizi e infrastrutture comunitarie, assicurando che il recupero sia inclusivo, coordinato e rispondente alle priorità locali.”
L’intervento fa parte dell’approccio Inclusive Transitional Community Neighbourhoods (ITCN) dell’UNDP, che va oltre la semplice riparazione delle abitazioni, sostenendo un recupero integrato a livello di quartiere. Ciò include il ripristino delle infrastrutture essenziali, il miglioramento dell’accesso ai servizi e il rafforzamento della coesione sociale, garantendo che i ritorni siano sostenibili e che le comunità siano meglio attrezzate per affrontare le sfide future.
Il progetto sarà realizzato in stretta collaborazione con i ministeri palestinesi competenti e con i partner locali, rafforzando la proprietà nazionale e l’allineamento con le priorità di recupero del Governo Palestinese. Contribuisce inoltre agli sforzi più ampi del sistema delle Nazioni Unite per collegare la risposta umanitaria e il recupero precoce a Gaza.
L’Italia è un partner storico e affidabile dell’UNDP, sostenendo numerosi interventi di sviluppo e resilienza nel territorio palestinese occupato. Questo ultimo contributo conferma l’impegno continuo dell’Italia verso il popolo palestinese e verso il progresso di interventi di recupero coordinati e sostenibili a Gaza.
